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Visualizzazione dei post da ottobre, 2025

Filosofia inizi

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  FILOSOFIA GLI INIZI: La filosofia occidentale nacque nel   VI secolo a.C.   nelle colonie greche, in particolare a Mileto. Diversamente dalle culture precedenti, che offrivano spiegazioni del mondo attraverso narrazioni mitiche e figure divine, i primi pensatori greci, noti come   Presocratic i , cercarono un principio razionale e naturale, chiamato  " arché" , per spiegare l'origine e il funzionamento dell'universo.   Questo nuovo approccio fu favorito da un contesto sociale e politico unico: le  poleis  (città-stato) greche, caratterizzate da libertà di pensiero, dibattito pubblico e assenza di una casta sacerdotale dogmatica, stimolarono lo sviluppo del pensiero critico. I primi filosofi di Mileto, come  Talete ,  Anassimandro  e  Anassimene , si concentrarono sulla natura , ipotizzando che un singolo elemento materiale o un principio astratto fosse alla base di tutta la realtà (l'acqua per Talete, l' apeiron  o "illi...

Pitagora "non solo il nome di un teorema"

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  Pitagora   (VI secolo a.C.) fu un filosofo, matematico e fondatore della Fratellanza Pitagorica. Grazie a Pitagora e alla sua fratellanza si sono anche scoperti i numeri irrazionali. La sua filosofia comprendeva: Il Numero come Essenza della Realtà:   I pitagorici credevano che l'universo fosse retto da leggi matematiche, e che i numeri fossero il principio ( archè ) di tutte le cose. Il cosmo era visto come un sistema armonico governato da rapporti numerici. La Metempsicosi (Reincarnazione):   Essi sostenevano l'immortalità dell'anima e la sua trasmigrazione in corpi diversi, attraverso un ciclo continuo. L'obiettivo etico era la purificazione dell'anima tramite la filosofia, la musica e uno stile di vita rigoroso, per liberarsi da questo ciclo. La scuola di Pitagora, attiva a Crotone, ha avuto un impatto duraturo sul pensiero occidentale, soprattutto nella matematica e nella metafisica.

Parmenide "una dottrina in due vie"

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  Parmenide di Elea  è una figura chiave nella storia della filosofia occidentale. Ed egli è spesso definito il padre dell'ontologia , lo studio dell'essere. Fu il primo a esplorare la questione dell'esistenza in modo sistematico e razionale. I suoi insegnamenti principali sono contenuti nel poema  s ulla natura   ( Peri Physeos ), di cui restano frammenti significativi. - La dottrina delle due vie Il pensiero di Parmenide si fonda su una netta distinzione tra due percorsi di conoscenza, presentati nel poema come un viaggio iniziatico guidato da una dea: La Via della Verità (Aletheia):   È il percorso della ragione e della logica. La dea rivela la verità attraverso l'uso del pensiero puro. Porta alla conclusione che "l'essere è, e non può non essere". Questa è l'unica via per la conoscenza autentica. La Via dell'Opinione (Doxa):  È il percorso dei sensi e delle percezioni quotidiane. I mortali comuni si affidano a questa via, che è fallace e contra...

Zenone "la freccia non arriva al bersaglio"

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  Z enone di Elea  era un discepolo di Parmenide e un esponente della Scuola Eleatica. I suoi insegnamenti non proponevano una dottrina positiva, ma miravano a difendere la tesi del suo maestro sull'unicità e l'immutabilità dell'Essere, utilizzando la  dialettica   e la dimostrazione   per assurdo .   I suoi insegnamenti chiave si basano sui famosi   paradossi   (argomenti che portano a conclusioni controintuitive o logicamente assurde) per dimostrare l'illusorietà del movimento e della molteplicità:   1   L'illusione del movimento : Attraverso i suoi paradossi (come "Achille e la tartaruga", "La freccia", "Lo stadio"), Zenone dimostrò che, se si accetta l'idea comune che il movimento e lo spazio siano divisibili all'infinito, si arriva a contraddizioni logiche insormontabili. L'insegnamento è che il movimento percepito dai sensi è un'illusione, e solo la ragione può cogliere la vera realtà dell'Essere immobile e uni...

Eraclito “l’Oscuro”

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 Eraclito è uno dei più  importanti filosofi del periodo pre-socratico. I suoi studi si focalizzano sul "Panta rei" ovvero lo scorrere delle cose e il costante cambiamento della materia, per Eraclito la persistenza non esiste e il non cambiamento equivale alla morte perciò anche solo  esistere comporta un mutamento costante. Un altro dei suoi più grandi insegnamenti è sicuramente l'Unità dei contrari   l'idea che l'universo sia governato dalla lotta e dall'interdipendenza degli opposti (giorno/notte, bene/male).      Questi opposti non sono in conflitto caotico, ma generano un'armonia invisibile ed equilibrata. La guerra ( pòlemos ) è considerata il "padre di tutte le cose" e la legge che regola l'esistenza, poiché dalla tensione tra forze contrarie scaturisce l'equilibrio dinamico del cosmo. Per Eraclito l'elemento che rappresentava meglio la sua filosofia è il fuoco poichè esso non presenta mai la stessa forma ed è sempre in mutamen...